La protezione dei Marchi in Cina: I giudici Cinesi riconoscono la protezione anche per le traslitterazioni del marchio

marchi cina

La Corte d’Appello di Pechino si è pronunciato recentemente in favore del marchio FACEBOOK contro un’azienda che aveva registrato la traslitterazione cinese (脸书 – “lian shu”).

Il tribunale Cinese ha dichiarato che il marchio脸书 era nullo in quanto depositato in male fede. L’intenzione della ricorrente registrando tale marchio sarebbe stata quella di approfittare della notorietà del marchio FACEBOOK a scapito della concorrenza leale nel mercato e in violazione dell’ordine pubblico e dei principi morali.

Questa decisione, pur sottolineando la volontà della Cina ad ammodernare la disciplina relativa alla registrazione dei marchi rendendola più consona all’attuale sistema economico, non cambia il principio legale Cinese secondo il quale la registrazione è concessa al primo che deposita il marchio stesso.

Questo sistema ha creato negli anni forti problematiche per molte aziende straniere che iniziando a operare in Cina si sono trovate nell’impossibilità di usare il proprio marchio in quanto registrato da terzi che hanno richiesto la registrazione del marchio, non ai fini del suo utilizzo reale, ma solo per lucrare su di esso mediante la proposta di cessione dello stesso all’effettivo titolare del marchio.

Per quanto sopra, pur prevedendo possibili modifiche al sistema legale cinese, che limiteranno questo tipo di situazione, ad oggi rimane di primaria importanza per le aziende procedere con tempestività alla registrazione del loro marchio in Cina (prima o in concomitanza con i primi contatti con eventuali distributori o fornitori cinesi).

Al fine di massimizzare la protezione è importante considerare di registrare il marchio sia in caratteri latini sia traslitterato e/o tradotto in ideogrammi cinesi.

Solo in questo modo si limitano fortemente i rischi di incorrere in problematiche e di incappare nella spiacevole condizione di dover acquisire il proprio marchio per somme anche abbastanza elevate da società terze che sfruttano le attuali lacune del sistema legale Cinese.

Marchi comunitari anteriori a Giugno 2012: Necessaria la verifica della classificazione dei prodotti e servizi a suo tempo presentata

euipo

A seguito dell’entrata in vigore del nuovo regolamento sui marchi Comunitari (ora denominati marchi dell’Unione Europea) sono intervenute alcuni cambiamenti che interesseranno le future registrazioni, ma nel nuovo regolamento è prevista soprattutto una norma che richiede ai titolari di marchi Comunitari anteriori a giugno 2012 di fare delle verifiche sulla classificazione all’epoca adottata e procedere di conseguenza con il deposito di un’istanza a migliore specifica di prodotti che non erano chiaramente indicati e di effettivo interesse.

Ove non si dovesse procedere in tal senso i marchi rimarranno validi e attivi ma la loro protezione sarà limitata ai prodotti espressamente indicati nella lista.

Per tale motivo è importante effettuare una verifica dei propri marchi Comunitari e dei marchi Internazionali con designazione Comunitaria al fine di evitare che parte dei prodotti e servizi di interesse non venga esclusa dalla protezione del marchio a suo tempo registrato.

La scadenza ultima per procedere in tal senso sarà il 23 settembre 2016 e ove fosse necessario procedere con l’integrazione sarà necessario fare apposita istanza scritta all’EUIPO.

Nella proposizione dell’integrazione bisognerà prestare molta attenzione in quanto ‘Ufficio rifiuterà:

  • richieste per l’intero elenco alfabetico;
  • uso di espressioni poco chiare, imprecise o non specifiche;
  • dichiarazioni di beni e servizi che sono chiaramente coperti dal significato letterale del titolo della classe;
  • dichiarazioni di beni o servizi che non figurano nell’elenco alfabetico in questione

Regione Umbria: Contributi a fondo perduto per creare e sostenere start-up e spin-off innovative

Brevetti Start Up

La Regione Umbria concede fino a 200 mila euro di contributi a fondo perduto per sostenere la creazione di PMI innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e valorizzazione economica dei risultati della ricerca e dello sviluppo di nuovi prodotti e /o processi

Il bando è aperto a tutte le start-up ad alto contenuto tecnologico, le spin-off aziendali e le spin-off accademiche ad elevate conoscenze scientifiche che siano costituite come società di capitali (comprese le srl uni personali, le srl semplificate e le imprese cooperative) da non più di 36 mesi alla data di presentazione della richiesta di agevolazione.

I progetti presentati dalle PMI saranno ritenuti ammissibili se in possesso di tutti i seguenti requisiti:

– Innovatività

– Validità tecnico-economica progetto

– Equilibrio finanziario

– Pertinenza del progetto con Scienze della vita, l’Agrifood, la Chimica verde, Fabbrica Intelligente /Aerospazio, Energia che caratterizzano il sistema produttivo regionale

Per essere definita innovativa, l’impresa proponente deve soddisfare una delle seguenti condizioni:

  1. A) Basarsi sullo sfruttamento di un brevetto (di cui il richiedente deve essere titolare o licenziatario)
  2. B) Avere stipulato un accordo di collaborazione scientifica con università, enti di ricerca, centri di ricerca pubblici
  3. C) Avere nella compagine societaria investitori istituzionali o informali specializzati nel finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali ad alta tecnologia (società di venture capital, business angels).

Le spese complessive ammissibili, che vanno dalle spese di costituzione della società, Spese di locazione dei laboratori, Macchinari, attrezzature all’acquisizione del brevetto e al costo del personale dipendente, devono essere comprese fra 30 mila e 500 mila euro.

Il contributo a fondo perduto concedibile è pari al 40% delle spese complessive ammissibili, ed è dunque compreso fra i 12 mila e i 200 mila euro.

Le domande per il bando per start-up e spin-off innovative possono essere presentate fino al 30 dicembre 2016.

La protezione dei prodotti cosmetici e degli integratori

Una strategia di protezione integrata per proteggere al meglio il vostro prodotto

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Nel mercato dei prodotti cosmetici e degli integratori  così come nel mondo farmaceutico e in ormai tutti i settori produttivi, l’innovazione è un elemento essenziale per potersi differenziare dai concorrenti ed emergere in un mercato sempre più affollato.

Nella produzione dei cosmetici e degli integratori l’innovazione è spesso costituita da una nuova composizione e pertanto diviene necessario proteggere al meglio la la nuova composizione o la parte più significativa della stessa e il prodotto che ne deriva così da evitare che terzi possano appropriarsene e proporre sul mercato un prodotto con le stesse caratteristiche.

La composizione di un prodotto cosmetico odi un integratore di fatto è una lista di ingredienti e un metodo che descrive il procedimento per ottenere il prodotto e a seconda delle specifiche caratteristiche della composizione essa può essere protetta con strumenti differenti e in maniera più o meno forte.

Una composizione intesa come procedimento e/o prodotto può essere protetta tramite brevetto per invenzione a condizione che sia nuova, inventiva e che produca un “effetto tecnico”. Per ottenere una valida protezione come brevetto non sarà sufficiente cambiare un componente con un altro al solo fine di ottenere un profumo diverso ma è necessario che la nuova composizione (processo, componente) risolva un problema tecnico quali a titolo esemplificativo migliorare l’assorbimento di determinate sostanze, migliorare le modalità di applicazione e uso del prodotto, comportare benefici sull’organismo.

Come in ogni settore al fine di integrare  la  protezione  del  prodotto è  di   forte  importanza tutelare anche l’immagine del prodotto tramite la registrazione del marchio, la tutela della forma del prodotto stesso e della forma della confezione.

Ma se una composizione non risolve un problema tecnico o non risulta innovativa rispetto alle precedenti ma semplicemente è innovativa per il suo sapore o profumo?

In questo caso non è possibile procedere a una protezione tramite brevetto per invenzione e sarà necessario attingere a tutele differenti che combinate tra loro mirano a tutelare in maniera più o meno forte e completa la composizione stessa.

In particolare al fine di tutelare questa tipologia di composizione è importante:

  • Individuare un nome specifico del prodotto e tutelarlo tramite la registrazione di marchio (se la composizione è presentata e diventa famosa con un nome che potrà usare solo chi ha inventato il prodotto sarà più difficile per i concorrenti proporre efficacemente un prodotto con le stesse caratteristiche non potendo usare il nome della originale del prodotto)
  • Proteggere la forma del prodotto e/o della confezione

Questi strumenti mirano a ottenere l’esclusiva sugli elementi commerciali della composizione ma di fatto la composizione di per se non ottiene una tutela effettiva in quanto l’attuale normativa non sembra consentire questo tipo di tutala.

Ad ogni modo poiché in composizioni quali gli integratori o i cosmetici risulta difficile partendo dal prodotto comprenderne la composizione e il metodo di può risultare particolarmente importante considerare le composizioni come segreti industriali e procedere quindi alla realizzazione di documentazione che ne dimostri la creazione, che ne descriva il contenuto e che sia in grado di dimostrare che quella composizione sia soggetta a segreto Industriale.

In particolare è importante:

  • Descrivere la composizione e le modalità di produzione e apporre data certa sulla stessa
  • Non comunicare all’esterno dell’azienda le specificità della composizione ma solo gli effetti che la stessa ha
  • Creare internamente all’azienda una modalità di trattamento delle informazioni inerenti alle composizioni oggetto di Segreto Industriale che avvalori la sussistenza dello stesso.

Egitto: dal 15 aprile 2016 è obbligatoria la registrazione del marchio

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Secondo la nuova normativa Egiziana entrata in vigore il 15 marzo 2016, le merci importate non potranno entrare legalmente nel mercato egiziano senza l’autorizzazione dell’Organizzazione generale per esportazione e importazione di controllo (GOEIC).

Al fine di ottenere l’autorizzazione, gli importatori sono tenuti a registrare il nome del produttore, così come la relativa registrazione del marchio dei prodotti importati presso GOEIC. Questa normativa nasce dall’esigenza dello stato Egiziano di verificare prima dell’immissione sul mercato che i beni importati non siano contraffazioni.

Questo significa sostanzialmente che per importare prodotti in Egitto è necessario essere titolari di una registrazione di marchio preferibilmente in Egitto o nel paese in cui risiede il produttore. Chi volesse importare prodotti in Egitto dovrà pertanto registrare il marchio apposto su tutti i prodotti di interesse.

Sarà sufficiente per gli importatori di prodotti registrare il nome del produttore e la registrazione del marchio una sola volta. Solo se le indicazioni del produttore e / o la registrazione del marchio subiscono modifiche deve essere fatta una nuova registrazione.

I requisiti per l’iscrizione sono i seguenti:

Per l’iscrizione del nome del produttore è necessario presentare: –  Certificato camerale – Elenco dei prodotti e dei marchi del produttore – Certificato comprovante che la fabbrica ha un sistema di controllo della qualità, rilasciato da un’autorità riconosciuta dalla International Laboratory Accreditation Cooperation (ILAC), Accreditation Forum (IAF), o qualsiasi autorità egiziana o straniera approvato dal ministro responsabile per il commercio estero

Per l’iscrizione del marchio registrato è necessario presentare: – Certificato di registrazione del marchio. La registrazione in Egitto o nel paese di origine è preferibile. – Autorizzazione all’uso del marchio rilasciata dalla società proprietaria del marchio in favore dei distributori – Certificato comprovante che la fabbrica ha un sistema di controllo della qualità, rilasciato da un’autorità riconosciuta dalla International Laboratory Accreditation Cooperation (ILAC), Accreditation Forum (IAF), o qualsiasi autorità egiziana o straniera approvato dal ministro responsabile per il commercio estero

Deposito Marchi all’estero: possibilità di ottenere il rimborso fino al 90% degli investimenti fatti

 

post bando

E’ ancora è attivo un Bando Ministeriale che consente alle imprese Italiane di procedere alla registrazione del proprio marchio all’estero a costi ridotti.

In particolare il Ministero dello sviluppo economico consente di recuperare fino all’80-90% dei costi sostenuti per la registrazione di marchi Europei e Internazionali.

In particolare il bando Marchi +2 prevede la concessione di agevolazioni alle imprese (medie, piccole e micro imprese che abbiano sede legale e operativa in Italia) per l’estensione all’estero dei propri marchi, tramite due misure:

Misura A – paesi dell’Unione Europea (marchio comunitario)
Misura B – paesi extracomunitari (tramite marchio internazionale).

 L’agevolazione consiste nella copertura fino al 90% delle spese per l’acquisto dei seguenti servizi specialistici:
• Progettazione del nuovo marchio
• Assistenza per il deposito marchio
• Estensione ulteriore di marchi internazionali già depositati
• Ricerche di anteriorità (per verificare l’esistenza di marchi identici o simili)
• Assistenza legale per azioni di tutela del marchio (opposizione, rifiuto, rilievi sulla domanda depositata)
• Tasse dovute agli uffici preposti alla registrazione marchi (UIBM, UAMI, OMPI).

 Tutte le spese devono essere sostenute a decorrere dal 1 febbraio 2015 e comunque prima della presentazione della domanda di agevolazione e ciascuna impresa può presentare più richieste di agevolazione per entrambe le misure, fino al raggiungimento di un valore complessivo di 20 mila euro.

 Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9 del 1 febbraio 2016 fino a esaurimento delle risorse disponibili e pertanto ove fosse di interesse procedere con il deposito o l’estensione di un vostro marchio è nostro consiglio quello di procedere entro tempi relativamente brevi così da aumentare le chances di ottenere tali finanziamenti.

 Per maggiori informazioni in merito o per un preventivo per la registrazione del vostro marchio rimaniamo a completa disposizione.

Apertura Attività

CatturaNasce Demetra Srl, una società di consulenza in materia Marchi, Design, Brevetti e tanto altro. Demetra Srl nasce dalla passione e dall’esperienza pluriennale della fondatrice Daniela Barlocco nell’ambito della Proprietà Intellettuale. Una realtà giovane, dinamica e attenta alle nuove realtà di mercato che si pone come elemento di unione tra la creatività, la comunicazione, l’innovazione stilistica, estetica e tecnologica e le normative Italiane ed Estere che ne consentono una tutela legale. Grazie alla sua organizzazione e un esteso Network di professionisti Italiani ed Esteri, Demetra Srl può offrire ai propri clienti e a tutti gli interessati un servizio di consulenza completo, dall’affiancamento nello sviluppo e nella concretizzazione delle idee, passando per la protezione e la difesa delle stesse fino a raggiungere la loro valorizzazione sul mercato. Demetra Srl offre servizi su misura in relazione alle necessità dei clienti da un servizio di consulenza completo volto ad aziende di qualsivoglia dimensione che operano o intendono operare basando la propria attività su un costante e completo appoggio, fino a un servizio più essenziale rivolto a privati e piccole aziende che vogliono ottenere la protezione del proprio marchio o della propria idea con costi più contenuti.